

Questa terra così primitiva, onesta, vera. È una donna morbida, nuda, stesa al sole. Profumata. Calda. È un chiacchierio di colori, di voci, di suoni, di canti. È un fiume che scorre pigro e poi improvvisamente si aggroviglia veloce attorno alle rocce. |
Ci sono circa 200 km tra Nairobi e Matiri. |




E poi una grande pianura, una grande pace. Montagne e colline che si innalzano qua e là, senza pretese, come increspature verdi di una carta rossa. Si ha un senso di libertà guardando questi paesaggi, l’occhio spazia in ogni direzione, senza limiti, come se vedesse per la prima volta. E si resta senza fiato, incantati.
Nel Tharaka ci sono immense risaie, campi di frumento, patate, fagioli. Ci sono capanne di fango e arbusti, con tetti di lamiera che attirano i fulmini. |

E si arriva a Matiri.
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La Casa del Tamarindo si affaccia su una vallata in cui l’occhio affonda. Sembra senza fine, se non fosse per le delicate montagne che si scorgono in fondo, lontano lontano, ai confini del mondo. Solo natura prepotente, natura verde e rossa. E l’azzurro intenso del cielo terso. Alla destra, fa da padrona la Piton Hill, quasi un braccio protettivo che raccoglie la casa e la separa dalla vastità per non farla sentire troppo piccola.
Il posto più bello della casa dei volontari è il piccolo piazzale semicircolare oltre la pergola, proprio sotto al tamarindo. Qui, ci sono quattro o cinque scricchiolanti panche di legno, consumate dalla pioggia e dal sole. Da lì, si possono vedere le stelle... |
Il Mutonga è il fiume che scorre a fondo valle, vicino all’ospedale. La vita per Materi. L’impianto di depurazione pesca l’acqua proprio da lì e la distribuisce alla missione, al St. Orsola, al villaggio. L’acqua. Un bene più prezioso dell’oro in Africa, dove la siccità a volte mette in ginocchio l’uomo, lo umilia. Ma lì no. Il Mutonga scende dal monte Kenia ed è sempre vivo. È una ricchezza per questo popolo.
Il bosco abbraccia il fiume, lo protegge e lo conserva gelosamente. Un verde fresco, intenso. Dagli alberi si sciolgono le liane che dondolando si tuffano nell’acqua. Qua e là, tra le foglie, risaltano dei petali rossi e viola. In alcuni punti, il fiume scorre pigro, ristagna in pozze torbide come se riposasse. È qui che nuotano i coccodrilli. E anche i bambini, a volte. In altri punti, invece, le rocce creano piccole cascatine vivaci. |